#ATuPerTu con Food Ensemble

“Il primo concerto che puoi mangiare è un’esperienza coinvolgente, per un’ora e mezza sei con noi e ti portiamo via”

Si presentano così i ragazzi di Food Ensemble, artefici di un progetto nato dall’esigenza di sperimentare una fusione fra cucina e musica elettoronica, intrecciando suoni, profumi e sapori.

Food Ensemble: un concerto che puoi mangiare, una cena che puoi ascoltare

  • Food Ensemble è un progetto a dir poco sperimentale. Chi entra nella vostra dimensione cosa si deve aspettare?

FE: Di essere stimolato in tutti i sensi. La nostra performance ti vuole immerso nel nostro spettacolo, prima con le orecchie, il naso e gli occhi, poi con la bocca e le mani. Sempre e costantemente con l’anima. “Il primo concerto che puoi mangiare” è un’esperienza coinvolgente, per un’ora e mezza sei con noi e ti portiamo via.

  • Definite le vostre esibizioni come “un concerto che puoi mangiare, una cena che puoi ascoltare”. Qual è, secondo voi, il legame che intercorre fra cibo e musica?

FE: Il legame è estremamente personale, ognuno di noi ha vissuto le due arti in modo indipendente, ma se ci fermiamo un attimo a pensare quante volte si sono intrecciate e influenzate ci accorgiamo che spesso cibo e musica fanno parte di un’unica esperienza. Noi cerchiamo di andare oltre: vogliamo che la cucina crei la musica stessa, il cibo suona e quel suono diventa ritmo, e su quel ritmo costruiamo un’armonia che fa vibrare il cibo che arriva alla tua bocca.

  • Componente fondamentale del concerto è l’assaggio: durante l’ascolto della composizione si può infatti assaporare il piatto generato dai suoni. Che influenza può avere la musica durante l’assaggio?

FE: Uno stesso piatto assaporato ascoltando due musiche diverse ha un sapore diverso. Non è poesia, è scienza! È dimostrato che i suoni (così come anche le forme e i colori) influenzano la percezione del gusto… Così noi “accordiamo” i nostri strumenti per enfatizzare gli aspetti di gusto che vogliamo far percepire maggiormente ai nostri ospiti. Quando ascolti il suono della nostra “Capasanta Sabbiata in Black Umami Bomb” troverai frequenze calde per enfatizzare la dolcezza della capasanta, e una ritmica convogliante per prepararti a ricevere il gusto potente del nostro Umami Bomb nero.

  • E’ corretto presupporre che una delle due forme d’arte sia “trainante” rispetto all’altra nel vostro progetto? E’ la musica ad adattarsi alla cucina o viceversa?

FE: Nessun adattamento, tutti gli elementi fanno parte di un’unica opera che si compone indissolubilmente del suo suono e del suo sapore.

  • Quali strumenti o suoni nel mondo della cucina presentano un’analogia più evidente con quelli musicali?

FE: Non cerchiamo un’analogia, anzi vogliamo proprio che i suoni siano molto riconoscibili e riconducibili al mondo della cucina, perché vogliamo suscitare ricordi, immagini… Vogliamo farti salivare a inizio brano.

  • Nell’anno appena trascorso avete pubblicato un EP con gli spaghetti come protagonisti. Cosa ci riserverete nel futuro?

FE: Nuove produzioni sicuramente, è in programma l’uscita di nuovi brani e nuovi video, ma soprattutto un nuovo format live! Nel 2020 presenteremo una nuova formula ancora più coinvolgente per vivere il nostro spettacolo. Presto usciranno le date del nuovo tour e riveleremo tutto!

 

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