Il Presente Distante: Crosses ††† – †††

Fonte: musicattitude.it

Il crocifisso è il segno del dolore umano. La corona di spine, i chiodi, evocano le sue sofferenze. La croce che pensiamo alta in cima al monte, è il segno della solitudine nella morte. Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro umano destino. Il crocifisso fa parte della storia del mondo.

Natalia Ginzburg

Un progetto che parte in sordina, quasi nel buio e nel silenzio, che plasma influenze come l’elettronica dalle tinte dark, il rock, il crossover e molti altri, ma che inizialmente sembrava morire sul nascere. Nel lontano 2011/2012 escono i primi due EP “1” e “2” e iniziano subito a prendere l’attenzione di fan e critica. Cosa sta succedendo? Chino Moreno (Deftones), Chuck Doom e Shaun Lopez, un trio che si identifica simbolicamente come “Le Tre Croci”, portano sulle scene musicali un qualcosa di nuovo e inaspettato, questo anche viste le loro proposte musicali. Il progetto viene messo sotto contratto tra l’altro da una etichetta discografica che supporta gruppi della scena metalcore progressiva, ovvero la Sumerian Record.

Insomma tutto quanto un po’ confuso, ma non prendiamola subito come una pecca. Per fare una breve presentazione del disco prima di passare alla perizia tecnica, si parte da un Chino Moreno che si fonde molto bene nelle parti elettroniche 80s. A seguire un Chuck Doom degno di nota con quei colpi di basso post industrial dei più moderni Nine Inch Nails. Infine Shaun Lopez, sempre alla ricerca dell’arrangiamento perfetto, dando quel tocco inquietante al sound e coprendo tutto il lavoro da un alone oscuro.

Fonte: metalitalia.com

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Moreno descrive i Crosses come un:

“progetto minimale e lenitivo, ed è un po’ la roba che mi piace ascoltare quando non sto urlando con la mia testa”.

Dopo diversi mesi di attesa questo album vede la luce nell’inverno del 2014, promosso dal sito Rolling Stone.

La traccia di apertura †his Is A †rick è una tra i brani New Wave più disparati, niente di originale però riesce a creare l’attesa per arrivare alla successiva †elep†ahy, un singolo da radio che ci deve restare per tutta la vita. L’attitudine che ha questo brano, come del resto anche i restanti, è unica nel suo genere Pop, Disco condito da un’aura Rock in stile The Killers, ed un Chino sensuale, come se volesse trarre attenzione dall’ascoltatore. Bi†ches Brew ci teletrasporta in un tunnel dove non troviamo la luce, un loop temporale sonoro che ci distacca dalla realtà e con un ritornello che invito tutti quanti ad imparare a memoria, assolutamente.

“We’ll drink from the waves and feel our souls,
Fall asleep on the graves and seal our souls.
Get drunk on the waves, reveal our souls
Fall asleep on the graves and seal our souls”

Questo è lo stendardo di †hholyghs†, dove l’evocativo, gli echi e anche un po’ di patriottismo americano, se vogliamo azzardare, rendono meraviglioso un pezzo a cui non manca nulla. †rophy e †he Epilogue rendono giustizia alle canzoni che escono durante il periodo estivo, mentre per le seguenti tracce Bermuda Locke†, Fron†iers e Nine†een Nine†y Four (quest’ultima ballad capolavoro del disco) sono dei gioielli di inestimabile bellezza per l’udito, contemplando la stanza in cui siamo adagiati.

L’ascolto prosegue scorrevole con Op†ion, che per i fan dei Deftones questo non sarà nulla di nuovo però allo stesso tempo può essere un bellissimo ricordo per quelli di vecchia data. L’intermezzo corale/elettronico di Nine†een Eigh†y Seven fa da apripista per Blk S†allion un altro singolo da radio che può appoggiarsi tranquillamente su singoli di Britney Spears. Un secondo intermezzo, stavolta con il semplice titolo di dà vita alle bellissime Pru†ien† e la conclusiva Dea†h Bell  che concludono il disco con qualche lacrimuccia, per averci fatto ascoltare un’opera dalle tinte cupe, ma che non fanno paura, anzi, affascina ancora di più la bellezza dell’oscurità.

Fonte: thefive10.com

Che cos’è ††† ?

Crosses non è solo un progetto, o un disco, o semplice musica elettronica sperimentale, non pensiamo subito che sia semplicemente un qualcosa di particolare pubblicato in un periodo dove c’erano altri interessi. Crosses deve essere un’esperienza uditiva che deve colpire negli animi delle persone, dove l’impegno e la dedizione sia del gruppo che dell’ascoltatore devono essere condivisi per creare qualcosa di magico. Per i fan dei Nine Inch Nails e simili in particolare e della musica Industrial, sarà un regalo che conserverete per anni, una bibbia che leggerete tutte le sere, un crocifisso che porterete sempre appresso, e probabilmente l’idea del gruppo è proprio questa. Ora non ne sentiamo più parlare da anni, se non che qualche post sui social per creare hype, però state certi che torneranno, solo che ancora non è il momento.

Haron Di Quartiere

 

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