Delta Blues: un genere antico che suona bene ancora oggi

Verso il Mississippi e oltre…

L’america è sempre stata (e lo è ancora) la patria della grande musica, nulla da togliere agli altri paesi, ma quando si parla di musica, o anche quando si guarda un documentario, o leggiamo un libro, in un modo o nell’altro c’è sempre l’America e, in alcuni casi, la Gran Bretagna di mezzo. Dai primi anni ’60, con l’esplosione delle prime forme di rock/blues dei The Beatles, Rolling Stone, Beach Boys e Bob Dylan, la musica, come anche i gruppi appena citati, è sempre andata avanti evolvendosi. Per chi fosse curioso, e volesse sapere come è nato tutto questo, facciamo tutti insieme un salto temporale di 40 anni indietro, e analizziamo, nel nostro piccolo, come sono nate le prime idee del blues.

Blues
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In particolare oggi andiamo ad approfondire il Delta Blues, uno dei primi stili di musica Blues nato tra la fine degli anni venti e gli inizi degli anni trenta. Il genere prende il nome dal delta del Mississippi, una regione degli Stati Uniti che si estende da Memphis a nord a Vicksburg al sud. Che cosa ha di particolare questo stile? È stato uno dei primi trampolini di lancio che poi ha portato questa influenza anche in altri territori estesi per quasi tutta l’America.

Dall’Arkansas alla Louisiana, al Texas ed al Tennessee, questo genere attraversa tutto il paese e dà origine ad altri stili di blues come il Chicago Blues, il Detroit Blues e molti altri, e anni più avanti verrà sviluppato in ogni altro paese del mondo. Non ci sono delle grandi differenze a livello musicale, anche perché, come possiamo vedere, gli veniva attribuito soltanto il nome del paese in cui “l’artista” viveva.

La povertà era tanta, le terre erano aride e tantissime piantagioni morivano sotto il sole che punta allo Zenit, mentre molti schiavi di colore, dopo delle giornate estenuanti e durissime di lavoro, accompagnavano la fine della giornata con una musica molto basilare al tempo. Uno stile unico è inconfondibile, dove (quella poca) strumentazione era di bassissima qualità, una semplice chitarra fatta con ferraglia e legni scarsi, una armonica e un pizzico di conoscenza della musica, aiutava a far sparire la pesantezza della giornata. Molte famiglie erano problematiche e piccoli furti all’epoca erano l’unico modo per andare avanti… forse.

Molti artisti di strada hanno provato a emigrare e ad andare verso il nord dell’America, nelle grandi città per cercare fortuna con la musica, alcuni ci sono riusciti, altri invece erano costretti a ritornare a casa per la paura di proseguire il viaggio, perché si erano avventurati in ambienti aristocratici e con altri interessi.

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Uno dei massimi esponenti della musica Delta è senza ombra di dubbio Johnny Lee Hooker, anche lui nato in una famiglia di musicisti del Mississippi, un grande Blues Man dai successi infiniti e ricchi di sentimento, e lui, come tanti altri, ha portato in questo tipo di musica l’amore per la propria terra. Se bisogna fare una perizia musicale, il Delta Blues si descrive in poche parole sostanzialmente, nella maggior parte dei casi la line-up è formata da uno, massimo due musicisti. Se invece vogliamo approcciarci ad un primo ascolto in “studio”, la cosa che notiamo inizialmente è (anche perché al tempo non c’era una grande tecnologia per quanto riguardava la registrazione) la composizione in presa diretta, il continuo slide sulle corde, e l’indimenticabile piede che colpisce il suolo per tenere il tempo.

Per quanto riguarda le voci, quelle sono l’unico elemento a non essere cambiato più di tanto nei decenni. Si tratta di un cantato/parlato, voce cruda e talvolta vibrante, un timbro che negli anni conquisterà un sacco di spettatori e fan del genere. Possiamo citare artisti come, Robert Patway, Robert Johnson (il diavolo del Delta) Sonny Boy Williamson II e Charley Patton con la sua bellissima Down The Dirt Road Blues. Gli artisti sono migliaia, le narrazioni altrettante, e tutti quanti, chi nel grande e chi nel piccolo, hanno contribuito a scrivere le pagine sacre del blues, ma se andiamo a fare i conti, questo genere primitivo non esiste quasi più.

Oggigiorno forse ci sono degli artisti che provano ad emulare questo tipo di musica, ma non è la stessa cosa, perché il Delta non è soltanto un genere musicale ma è anche uno stile di vita, di quel determinato musicista, farti immedesimare in quel territorio. Come sempre, vi lascio qui sotto una playlist con i brani più famosi di questo genere. Sotto il sole, tutto questo farà un certo effetto.

Menzioni Onorevoli

Arthur “Big Boy” Crudup: Vol. 1 (1941-1946)

Tommy McClennan: Vol. 2 Cross Cut Saw

 

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